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domenica 8 luglio 2007

LA PIRAMIDE DI ATLANTIDE

COMMENTO (Inbar Meytsar):
La Piramide di Atlantide è un libro avvincente. Mi ha tenuto compagnia lʼestate scorsa quando approfittavo dei numerosi pomeriggi di vento fresco che ha colpito il nord della Sardegna. È un mix di avventura, storia, archeologia e fantascienza. Forse in alcuni tratti è anche fin troppo surreale. Ma se pensiamo che questo è il primo romanzo dellʼautore, direi che vale la pena attendere il suo prossimo successo. Io lo leggerò sicuramente.



SINOPSI:
Conrad Yeats è un avventuriero ma anche un archeologo. Potrebbe dunque essere lui lʼuomo adatto per svelare lʼincredibile mistero della piramide sepolta nei ghiacci dellʼAntartide, una copia esatta della piramide di Cheope, ma... piena di cadaveri. Lo sconvolgente monumento è stato svelato da un sisma che ha scosso i ghiacci polari, inghiottendo il personale di unʼintera missione scientifica, mentre nello spazio tre satelliti spia americani sono svaniti misteriosamente dalla loro orbita. E forse quella piramide nasconde, oltre al suo inquietante contenuto, altri ancor più oscuri segreti... Intanto, a Roma il papa incarica una giovane suora laica italiana, Serena Serghetti, esperta archeologa, di recarsi in Antartide per scoprire quale sia il legame tra la misteriosa scoperta e un sogno premonitore che il Santo Padre interpreta come un segnale di sventura: una rosa intrappolata nel ghiaccio. Ma altre potenze vogliono impadronirsi del segreto e non si fermeranno di fronte a nulla pur di ottenere il loro scopo, mentre Conrad e Serena avanzano nel loro viaggio verso il centro del tempo e verso una scoperta così devastante da poter cambiare il destino dellʼumanità.


IL BRANO:
...«Ci volle qualche istante per mettere a fuoco quello che vedeva, ma quando infine ci riuscì, stentò a credere ai propri occhi: nella parete davanti a lui due punti neri, come due pezzetti di carbone inglobati dal ghiaccio, sembravano fissarlo. Socchiuse un poʼ le palpebre per metterli maggiormente a fuoco, e dʼun tratto si rese conto che erano gli occhi di un volto femminile, forse di una bambina, che lo fissava da dietro la parete di ghiaccio, trasparente come vetro.»


L'AUTORE:
Thomas Greanias, laureato in giornalismo, è fondatore e presidente di Atlantis Interactive, una importante entertainment company americana creatrice di videogame e contenuti per il web, la televisione e il cinema. Vive in California con la moglie Laura. La piramide di Atlantide, il suo primo romanzo, è stato acclamato come una delle più importanti novità della narrativa dʼavventura.


SCHEDA:
LA PIRAMIDE DI ATLANTIDE
Thomas Greanias
Longanesi
€ 18.60
pp.352

LO STERMINATORE

Nick Stone sta cercando di rimettere insieme i pezzi della sua vita. Dopo anni di servizio nel SAS inglese, di operazioni segrete come agente K, dopo la morte della figlioccia Kelly e innumerevoli ferite nel corpo e nello spirito, sembra esserci riuscito. L’incontro con Silky nelle assolate pianure australiane apre una nuova prospettiva nella sua esistenza. Ma il ritrovare Charlie, un vecchio compagno d’armi, amareggiato e pieno di rimpianti malgrado la famiglia felice, riaccende dubbi e ricordi. E quando Charlie sparisce per imbarcarsi in una folle avventura nella Georgia stravolta da un feroce capo terrorista, Nick non ha scelta: deve riportare l’amico a casa sano e salvo.
Questo era il giuramento degli uomini del SAS e Nick sente ancora il peso dell’onore. Ma nel Caucaso lo aspettano sorprese che non avrebbe mai immaginato... Un lavoretto semplice si rivela una trappola mortale e Nick, oltre alla sua rischiosa missione di salvataggio, deve badare a un dossier che rischia di smascherare un mostruoso complotto tra terroristi e multinazionali per alimentare l’odio in nome del profitto.


IL BRANO:
"Mi lasciò le braccia, aveva deciso di strangolarmi. Dita d’acciaio mi strinsero la gola. Mi spruzzò il viso di saliva mentre impiegava ogni sua energia per farmi uscire il pomo d’Adamo dalla nuca. Sentivo la testa sul punto di esplodere.
Non potevo fare altro che scaldare e agitarmi come un ossesso. Riuscii ad afferrargli il collo ma lui si limitò a irrigidire i muscoli, era come avere cavi d’acciaio sotto le dita. Le spostai in basso, gli afferrai i risvolti della giacca e li usai come leva per affondare i pollici nel punto di carne morbida, fra le clavicole alla base della gola. Sarebbe stato costretto a usare le mani per staccare le mie.
Se non l’avesse fatto l’avrei soffocato a morte. O lui me. Il cuore batteva con violenza, avevo la vista annebbiata. Premetti con maggior forza e lui sollevò la testa.
I suoi capelli mi sbatterono sul viso. Sentii la barba dura che mi graffiava una guancia e il fiato fetido da ubriaco. Sapevo che era pronto a finire il lavoro con i denti."



L'AUTORE:
Andy McNab, pseudonimo dietro il quale l’autore si nasconde per motivi di sicurezza, è entrato nel SAS, lo Special Air Service britannico, nel 1984 ed è stato impegnato in operazioni in ogni parte del mondo. Durante la Guerra del Golfo ha guidato la 'Bravo Two Zero', una squadra che, nelle parole di un alto ufficiale, «resterà nella storia del reggimento per sempre.» Dopo sei mesi di intensive cure mediche seguite al rilascio da parte degli iracheni, ha ripreso servizio. Ha lasciato il SAS nel 1993 e ha cominciato a scrivere, dapprima raccontando le sue esperienze di soldato in Pattuglia Bravo Two Zero e Azione immediata, poi dedicandosi alla narrativa d'azione. Con Controllo a distanza, suo primo romanzo e grande successo internazionale, ha regalato agli appassionati del genere un nuovo eroe da seguire: Nick Stone.


SCHEDA:
LO STERMINATORE
Andy McNab
Traduzione di Isabella Ragazzi e Stefano Tettamanti
Longanesi
Collana: La Gaja Scienza
Pagine: 384
Prezzo: € 18.60

In libreria dal 15 Febbraio 2007

SCIMITAR SL-2

COMMENTO (Inbar Meytsar):
Sono molteplici le soddisfazioni che regala questo libro: a primo impatto ci sono i colori "fuoco" della copertina rigida e compatta che donano una notevole consistenza piacevole al tatto. Complici di questa sensazione sono ovviamente anche le oltre 400 pagine che racchiudono l'entusiasmante vicenda internazionale. La storia è intrigante, ma mi ha colpita soprattutto la semplicità, chiarezza e scorrevolezza con le quali vengono descritte avvicendamenti particolarmente complicati, come i complotti internazionali, i movimenti di un enorme sottomarino nei mari del mondo facendosi notare a malapena, gli intrighi alla Casa Bianca, il lancio di missili costruiti illegalmente, l'esplosione di vulcani. E molto altro ancora.


SINOPSIS:Il terrorismo ha raggiunto un nuovo, drammatico livello di aggressività. Il maggiore Ray Kerman, rinnegato del SAS, è riuscito a sfuggire alla cattura. Si nasconde sotto il nuovo nome di Ravi Rashood ma non ha rinunciato alla sua folle battaglia contro l’Occidente. Aiutato dalla moglie Shakira e dal giovane contrammiraglio Ben Badr della marina iraniana, ha ancora a disposizione un potentissimo sottomarino denominato Scimitar SL-2.Approfittando dell’inerzia della nuova amministrazione americana che ha mandato in pensione l’ammiraglio Morgan, l’unico in grado di tenergli testa, Rashood vuole provocare una devastante catastrofe naturale. La scomparsa di uno scienziato inglese, la misteriosa eruzione di un vulcano nello stato di Washington e una serie di ultimatum a cui il governo americano non vuole credere convincono Morgan e quanti gli sono rimasti fedeli, all’interno delle forze armate, che il pericolo è reale. Occorre applicare subito contromisure drastiche per mettere in salvo la popolazione da un possibile disastro, e scatenare una caccia senza precedenti al sottomarino nemico.

IL BRANO:
"Venire dieci gradi a dritta», ordinò il comandante. «Rotta tre-cinque-zero. Velocità 25, profondità settanta metri.»Il mar Giallo era notoriamente poco profondo e l’ultima parte del viaggio, verso le acque più proibite della Cina, avrebbe dovuto essere completato in superficie, proprio sotto i satelliti americani. Il comandante sperava di condurre la navigazione osservato il meno possibile, ma, in fondo, cosa importava? Un sottomarino costruito in Russia, diretto a una base cinese, in prevalenza in acque internazionali: nessuno era obbligato a dire nulla a Washington. Dopotutto il Pentagono non era il padrone degli oceani del mondo."


L'AUTORE:
Patrick Robinson è nato nel Kent, in Inghilterra. Con il successo di Seawolf, Classe Kilo, Classe Nimitz, Invisibile, USS Shark e Barracuda 945 (tutti pubblicati da Longanesi) si è guadagnato il titolo di maestro del romanzo bellico d’azione: le sue storie di sottomarini, perfettamente ambientate in più vaste trame di fantapolitica e intrighi spionistici, hanno milioni di lettori in tutto il mondo.


SCHEDA:
SCIMITAR SL-2
Patrick Robinson
Longanesi
pp. 420
€ 18.60
In libreria dal 03/11/2005

MORTE BIANCA

COMMENTO (Inbar Meytsar):
I libri di Clive Cussler mi affascinano sempre perché esiste sempre un forte legame tra la vita reale dell'autore e il suo romanzo. Un intreccio di realtà, avventura e vera scienza. Ma forse è proprio Clive Cussler a vivere un vita da romanzo…

SINOPSI:
Kurt Austin e Joe Zavala, la nuova leva della NUMA, la prima linea di difesa contro le minacce all’ambiente marino in ogni angolo del mondo, partecipano a una difficile operazione di salvataggio nei mari del Nord. Due navi si sono speronate al largo delle isole Faroe, un incidente in apparenza provocato da una nave ambientalista delle Sentinelle del Mare. Ma c’è qualcosa di realmente sospetto nel modo in cui è avvenuto il disastro e Therri Weld, volitiva consulente legale degli ambientalisti, non è disposta a cedere alle richieste di risarcimento delle autorità danesi senza reagire. Ben presto i sospetti di Kurt e della sua squadra si indirizzano verso una multinazionale che conduce esperimenti segreti, e l’agente della NUMA si trova, affiancato dalla coraggiosa Therri, a incrociare la pericolosa strada di potenti avversari in lotta tra di loro, sopra e sotto la superficie del mare, per la supremazia economica. Ma tra avventure e agguati emerge un filo rosso sangue che collega i fatti di oggi a tragedie lontane nel tempo...

IL BRANO:
"Milleduecento miglia a nordest delle Faroe, la nave da ricerca William Beebe dondolava all'ancora nelle gelide acque del mare di Barents. Sullo scafo turchese da settantacinque metri spiccava la scritta NUMA...
Protendendosi lentamente oltre il ponte, l’imbracatura calò la navicella in un’apposita invasatura d’acciaio, alla quale gli uomini in attesa appoggiarono una scaletta. Quando il portello in cima alla bassa torretta si fu spalancato ruotando sui cardini, Kurt Austin sporse la testa all’esterno sbattendo le palpebre come una talpa. I suoi capelli, di un grigio acciaio tendente al platino, parvero assorbire e riflettere l’intensa luce metallica del cielo sovrastante.
Qualche istante più tardi il suo socio, Joe Zavala, sporse a sua volta la testa nell’aria fresca e consegnò al compagno una lucida cassetta di alluminio che questi lanciò a un corpulento tizio di mezza età fermo ai piedi della scala. L’uomo indossava un maglione di lana a collo alto, un paio di pantaloni e una giacca di tela gialla impermeabili. Soltanto l’alto berretto con la visiera che aveva in testa lo identificava come appartenente alla marina sovietica. Vedendo il contenitore planare verso di lui, lo afferrò al volo con un grido disperato e, dopo averlo soppesato un istante, se lo strinse al petto."

L'AUTORE:
Clive Cussler: uno dei rari scrittori in cui vita e fiction s’intrecciano in modo indissolubile, ha fondato la NUMA, una società che si occupa del recupero di navi e aerei scomparsi in circostanze misteriose, ed è diventato uno dei più amati autori di romanzi d’avventura trasponendo nei suoi libri la propria straordinaria esperienza di cacciatore di emozioni.
Paul Kemprecos: vincitore del prestigioso premio letterario Shamus per i suoi romanzi gialli, è stato diverse volte coautore con Clive Cussler.


SCHEDA:
Un'avventura di Kurt Austin
Clive Cussler (con Paul Kemprecos)
Longanesi
€ 18.60
pp. 450
In libreria dal: 09/11/2006

sabato 7 luglio 2007

DOPPIA MISSIONE

La promozione tanto attesa è finalmente arrivata: dopo una vita dedicata al servizio della Royal Navy in lunghe e rischiose traversate, Jack Aubrey viene ricompensato con l’insegna di commodoro. Suo primo compito è debellare con un’azione di forza la tratta illegale degli schiavi sulle coste occidentali dell’Africa, e in seguito impedire a una flotta francese di rifornire di armi i ribelli d’Irlanda. Ma fin dall’inizio insorgono contrattempi e difficoltà che sembrano mettere a repentaglio i tempi della missione, tra i quali hanno un ruolo di primo piano i seri problemi del chirurgo di bordo, Stephen Maturin.
Abbandonato dalla moglie Diana, scopre che contro di lui si sta muovendo un temibile avversario il quale, messo alle strette dalle rivelazioni dello stesso Maturin come agente segreto, è pronto a tutto pur di rovinarlo. Costretto a una precipitosa fuga dall’Inghilterra, riesce a imbarcarsi per un pelo sulla nave ammiraglia di Aubrey, ma la navigazione riserverà ai due amici non poche sorprese, e il neo commodoro imparerà fin troppo presto a conoscere le pene del comando di un’intera squadra navale...

IL BRANO:
" (ll commodoro Aubrey) si mise il cannocchiale a tracolla e, cambiando il braccio che lo teneva aggrappato alle sartie di velaccio, ruotò su se stesso per esplorare l’oceano a sud-ovest. Là il previsto banco di nubi oscurava in basso gran parte del cielo, ma il comandante Aubrey riuscì ancora a intravedere il lampo bianco del brigantino Orestes, a sua volta in contatto con il cutter Nimbie, tre leghe più lontano. In quel momento, perciò, egli era al centro di un cerchio vasto cinquanta miglia, entro il quale nessuna vela avrebbe potuto passare inosservata; ma ben presto le navi e i velieri più lontani si sarebbero avvicinati, perché il sole sarebbe tramontato dietro le nubi a sud-ovest e la notte sarebbe calata, quasi certamente una notte di brutto tempo. Niente luna."

L'AUTORE:
Patrick O'Brian, nato il 12 dicembre 1914 a Chalfont St Peter, nel Buckinghamshire, e morto a Dublino il 2 gennaio 2000, era l’ottavo di nove figli. Non avendo la possibilità di entrare, per motivi di salute, nella Royal Navy e neppure nella RAF, durante la seconda guerra mondiale venne arruolato nei servizi segreti inglesi. Nel 1945, dopo aver ottenuto che il suo vero nome, Richard Patrick Russ, venisse cambiato in Patrick O’Brian, si trasferì prima in Galles e infine, nel 1949, in Francia, nel villaggio di Collioure, vicino a Perpignan, per dedicarsi unicamente alla narrativa. Ma soltanto nel 1968 un editore americano lo invitò a scrivere romanzi storici di ambiente marinaro, dando così origine alla serie delle avventure di Jack Aubrey e Stephen Maturin, venti romanzi che hanno avuto uno straordinario successo internazionale di pubblico e di critica.


SCHEDA:
Commodoro Jack Aubrey in azione
Patrick O`Brian
€ 16.00
pp. 312
Longanesi
In libreria dal: 11/01/2007