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lunedì 9 luglio 2007

ROTTA PER IL PAESE DELL'OMBRA


Nella zona meridionale dell’oceano Indiano, a circa metà strada tra Sudafrica e Australia, poco sopra il circolo polare antartico, le isole Kerguelen prendono il nome dal francese Yves Joseph Marie de Kerguelen de Trémarec (1734-1797), che le avvistò nel 1772 senza mettervi piede ma credendo di aver scoperto un nuovo continente. Vi ritornò al comando di una seconda, sfortunata spedizione: l’accusa di aver imbarcato una giovane amante, lo scorbuto, le tempeste di ghiaccio, il degrado degli uomini e delle merci condussero la nave al limite dell’ammutinamento. Al ritorno in patria, gli intrighi travolsero i sogni di Kerguelen. Il navigatore del «paese dell’ombra» diede il proprio nome a una terra che fu la sua rovina.Isabelle Autissier, la «signora degli oceani» che nel 1994 disalberò al largo delle Kerguelen e fu costretta a farvi scalo, è ritornata in questa sperduta landa di terra e ghiaccio, che sembra «erosa, fatta a brandelli dal vento e dal mare», per incrociare poi la rotta del suo scopritore, fino a scriverne una biografia di lungo corso e di inconsueto spessore storico-psicologico, che non è soltanto una storia marinara ma si interroga sul rapporto fra l’uomo e la natura con la forza di un romanzo e la singolare intensità di un’evocazione personale.

IL BRANO:
"Un tappeto verde conferma che qualche tipo di flora e` riuscita a percorrere centinaia di miglia di un oceano glaciale per atterrare in questo paesaggio da fine del mondo. Attraverso le aperture delle nuvole si rincorrono i raggi di un sole crudo. Kerguelen! Non so più cosa mi attendessi, io che di queste latitudini conoscevo solo il mare, ma eccomi immediatamente conquistata, commossa, stupefatta dall’incredibile miscuglio di tenero e di selvaggio. Qui, ai confini del mondo, si trova il segreto dell’armonia."

L'AUTORE:
Isabelle Autissier (Parigi, 1956) ha costruito la sua prima barca a 31 anni e si è poi dedicata alle grandi competizioni veliche. Nel 1994 ha vinto (prima donna) la New York-San Francisco. Nell’Around Alone del 1998-1999 fece naufragio e venne salvata da Giovanni Soldini. Vive a La Rochelle.

SCHEDA:
Isabelle Autissier
Traduzione di Maecella Uberta-Boni
Longanesi
Collana: I libri del mare
Pagine 356
Prezzo € 18.60
In libreria dal 21 Giugno 2007

SOLA INTORNO AL MONDO

«Forse ce ne saranno altri, di Horn, belli, collerici, teneri. Soltanto il primo Horn, però, è quello buono. E' segno che un giorno si è dato del tu al proprio sogno, che si è saputo arrivare fin qui, in questo capo del mondo dove immaginario e realtà s'incontrano.» Il sogno di Isabelle Autissier, la prima donna ad aver compiuto un giro del mondo in solitario a bordo di una barca a vela, cominciò nel 1987, quando prese parte alla sua prima regata, la Mini-Transat, una transatlantica in due tappe riservata a barche di sei metri e mezzo: vinse la prima tappa e concluse al terzo posto in classifica generale. Da allora, tappa dopo tappa, da un oceano all’altro, ha scritto la propria storia di mare e di vita partecipando a molte altre competizioni, che l’hanno fatta diventare la più famosa navigatrice solitaria al mondo.Questo libro è il racconto della sua avventura: un racconto a due voci, quella della Autissier e quella di Eric Coquerel, in cui si alternano emozioni, lacrime e sorrisi, momenti inebrianti e cocenti delusioni. Perché la regata in solitario - oltre che un privilegio - è un esercizio severo e impone un confronto con la natura che non ammette deroghe o compromessi. In queste pagine (corredate di numerose fotografie a colori), ricche di informazioni tecniche utilissime agli appassionati di vela, si parla di vittorie, sconfitte, incidenti e naufragi, ma c'è qualcosa che va al di là della cronaca sportiva, e parla di sacrifici, dedizione, disciplina, della gioia di tornare a terra e ritrovare gli amici, della voglia di ripartire, per assaporare ancora una volta «il sale delle cose ordinarie». Isabelle Autissier continuerà a farlo, sola intorno al mondo, sino a quando la scintilla che la muove s'infiammerà, nelle giornate di gran vento.

IL BRANO:
"Correre in solitario nell'Estremo Sud comporta inevitabilmente la sua parte di imprevisti e di rischi, ma il fine del gioco, non inganniamoci, è quello di gareggiare, di cercare di vincere e di non giocare a farsi paura. Nessuno di noi è un adolescente sventato o un campione di giochi circensi, ma per lo più un capofamiglia, in ogni caso un marinaio impegnato da tempo nelle regate d'altura e con la ferma intenzione di continuare il più a lungo possibile...La regata in solitario esiste perché un essere umano si assuma la responsabilità di affrontare una natura che egli dovrà capire e domare. Si pone al primo posto delle avventure marittime e sportive. Per noi che navighiamo, per chi è entusiasta della vela, questa espressione di sé è immensa, autentica e indispensabile."


L'AUTORE:
Isabelle Autissier (Parigi, 1956) ha costruito la sua prima barca a 31 anni e si è poi dedicata alle grandi competizioni veliche. Nel 1994 ha vinto (prima donna) la New York-San Francisco. Nell’Around Alone del 1998-1999 fece naufragio e venne salvata da Giovanni Soldini. Vive a La Rochelle.


SCHEDA:
L'avventura della vela e della navigazione in solitario
Isabelle Autissier, Eric Coquerel
Traduzione di Bruno F.
Longanesi
Collana: I libri del mare
Pagine 272
Prezzo € 15.49
In libreria dal 22 Giugno 2001

NEL BLU


“La barca a vela per me ha sempre rappresentato un modo per viaggiare. L'idea di poter andare da un posto all'altro utilizzando solo l'energia della natura mi ha sempre affascinato.” Con queste parole il celebre navigatore solitario comincia il racconto del proprio amore per la vela, dalle esperienze compiute da bambino sul lago Maggiore in compagnia del padre agli esordi nelle competizioni, sino alle regate d'altura e alla prima delle ormai numerose traversate oceaniche compiute finora. Un'avventura - una metafora della vita - fatta di impegno, disciplina, sofferenze e dolori, ma anche di gioie ed emozioni. In mare si entra in una dimensione unica, “che ti fa vivere il presente nella sua pienezza senza preoccuparti d'altro”. In mare, tra un azzurro luminoso e l'urlo terribile di una tempesta, si esce dal tempo e dallo spazio per entrare in un altro modo di recepire la vita: si è tutt'uno con quel “piccolo mondo nelle nostre mani” che è la barca. Un rapporto quasi magico, una simbiosi fatta di sottili equilibri interiori, dove non c'è nemmeno più bisogno di parlare o di vedere, ma soltanto di imparare a sentire le vibrazioni, i movimenti e i rumori che quello strano oggetto galleggiante costantemente comunica. Un racconto vivido (corredato di numerose fotografie a colori), in cui il mare - innanzi tutto il rispetto per il mare, perché la natura è sempre più forte di noi -, oltre che una scelta e una lezione di vita, è un modo per conoscersi e mettersi alla prova (“navigare in solitario fa emergere una parte di noi che di solito teniamo nascosta”), e un'occasione, che si rinnova ogni volta, per scoprire altri luoghi, altre culture, conoscere nuovi amici e continuare a inseguire i propri sogni.

IL BRANO:
“Il mare e la navigazione ci regalano continuamente emozioni straordinarie, emozioni fatte di gioie dopo le privazioni, le sofferenze e le incertezze dei momenti difficili. Per arrivare a queste emozioni non c'è bisogno di andare a capo Horn: sono le stesse sensazioni che provavo da bambino quando riuscivo ad attraversare il lago e ad arrivare anche se c'era un brutto temporale… Tutti possono cercarle e provarle perché non importa l'entità dell'impresa.”

L'AUTORE:
Giovanni Soldini è nato a Milano nel 1966. Da oltre dieci anni è un protagonista delle vicende veliche internazionali. Tra le sue vittorie, la Europe 1 Star per la classe 50 piedi (1996), la Québec-St Malo (1996), l’Atlantic Alone, classe 60 in solitario (1998) e l’Around Alone classe 60 in solitario (1998-99). Quando non è impegnato nelle regate, vive a Sarzana, vicino a La Spezia. Nel blu è il suo primo libro.

SCHEDA:
NEL BLU
Emozioni, paure, drammi e vittorie
Longanesi
Collana: I libri del mare
Pagine 252
Prezzo € 14.46
In libreria dal: 8 Settembre 2000

HO SPOSATO L'OCEANO


"Ho sposato l'oceano", scritto da Inbar Meytsar in collaborazione con Fabio Pozzo, edizioni Longanesi (200 pag., prezzo di copertina 13 euro). Prefazione di Cino Ricci, postfazione di Sir Robin Knox-Johnston. E' il racconto dell'ultima regata di Simone Bianchetti, l'Around Alone 2002-2003, vista dalla moglie Inbar. Ma è anche il racconto della loro storia d'amore (si sposano tra la prima e la seconda tappa), che nasce e cresce intorno al mondo. Il tutto in 19 capitoli, intervallati da sei brevi interventi cronachistici, con la presentazione della regata e il resoconto di ciascuna tappa.

«L’oceano è un mare che si muove dentro di me, senza barriere né orizzonti»: così Simone Bianchetti definì il proprio amore per il mare, che lo portò a inseguire un punto oltre qualsiasi orizzonte. «Stai lontana da questo qui perché dev’essere un pazzo scatenato», fu il primo pensiero di Inbar Meytsar quando conobbe Simone. Il quale, da parte sua, pensò: «Questa me la sposo». Tra loro scattò qualcosa, ma rimase inespresso. Nove mesi più tardi, la fiamma si accese. Si sposarono in Italia, fra una tappa e l’altra dell’Around Alone 2002-2003. Questo libro – ideale seguito, fin dal titolo, del precedente I colori dell’oceano, scritto dallo stesso Bianchetti e da Fabio Pozzo e apparso in questa collana nel 2003 – è il diario di quella regata, la competizione più lunga che esista (28.800 miglia marine) per qualsiasi atleta di qualsiasi sport. Ma è anche il racconto, giorno per giorno, ora per ora, di una storia d'amore che cresce fra gli oceani, lungo le tappe di un giro del mondo a vela in solitario che dagli Stati Uniti si snoda in Inghilterra, Sudafrica, Nuova Zelanda e Brasile. Inbar vive le difficoltà e le paure del marito come se fosse in barca con lui, affronta i problemi, i rischi, le gioie di una convivenza ai limiti del possibile, tra porti, aeroporti, telefonate satellitari, e-mail, tempeste, black-out e silenzi, teneri abbracci e lunghe attese. Segue il marito in tutte le tappe, vive ogni arrivo, ogni sosta, ogni partenza, le tensioni e le emozioni di una regata estrema e quelle di una coppia che ha appena levato le ancore. Alla fine di quella prova, conclusa da Bianchetti al terzo posto, Inbar e Simone tornano in Italia, riportano la barca a Savona, il luogo dove hanno scelto di formare una famiglia, di vivere. Ma il loro sogno s'infrange a bordo di un'imbarcazione all'ormeggio, in una notte di bonaccia. A soli 35 anni, Simone è stroncato da un malore. Una storia d'amore, ma anche una grande avventura della vela raccontata in prima persona, per la prima volta, non da uno degli skipper in gara ma dalla moglie che lo segue da terra con il cuore a bordo, sospeso tra l’amore e il mare.

IL BRANO:
"L'ho visto nascere, l'ho seguito, aiutato, consigliato, rimproverato e posso dirlo: Simone con l'Around Alone ha dimostrato tutto il suo valore. Il valore di un velista che è riuscito ad imporsi in un mondo, quello delle regate oceaniche, in cui gli italiani sono tendenzialmente snobbati. Un mondo in cui dettano legge i francesi e nel quale puoi emergere soltanto se dimostri di essere più duro di loro. Simone c’era riuscito, guadagnandosi il rispetto degli altri navigatori.Era molto cambiato, ultimamente... Ma era cambiato anche in meglio. Aveva raggiunto una maturità più piena e i suoi momenti bui avevano una durata assai inferiore rispetto al passato. Credo che Simone, incontrando Inbar, abbia trovato qualcosa che cercava e che prima non aveva." (dalla Prefazione di Cino Ricci)

GLI AUTORI.
Fabio Pozzo è nato a Recco e vive a Genova. Giornalista della Stampa, coltiva da sempre la passione per il mare, la vela, la storia della navigazione e le isole alla fine del mondo. Ha collaborato con Inbar Meytsar, moglie di Simone Bianchetti, nella stesura di Ho sposato l'oceano (Longanesi, 2004).

Inbar Meytsar di origini israelinae, nasce lavorativamente parlando, come pubblicitaria milanese. Inizia la carriera come copywriter per poi passare alla professione di account in Agenzie come Publicis, DLVBBDO. Entra in Saatchi nel 2000 per gestire il coordinamento internazionale del Cliente Tiscali, attraverso il quale conosce il navigatore solitario Simone Bianchetti. E l’avventura parte proprio da lì... Nel 2002/2003 Tiscali sponsorizza Simone in una della sue imprese più estreme: una regata in solitario intorno al mondo. Inbar lo segue da vicino prima come sua compagna per poi diventare sua moglie, il 5 ottobre 2002. Il libro “Ho sposato l’oceano” racconta la loro avventura insieme.


SCHEDA:
Simone Bianchetti, la sua avventura sportiva
Inbar Meytsar, Fabio Pozzo
Longanesi
Collana: I libri del mare
Pagine 200
Prezzo € 13.00
In libreria dal: 1 Luglio 2004

IL PADRONE DEL VENTO

La lunga vita del marinaio più celebre d’Italia raccontata da quelli che l’hanno conosciuto. I suoi marinai, i suoi allievi, gli amici d’infanzia parlano di un uomo che ha amato e conosciuto il mare come nessun altro. Dagli anni dell’adolescenza a Lussinpiccolo alle imprese di guerra, dall’oro olimpico di Helsinki alle vittorie nei campionati del mondo, dal primo avventuroso viaggio del Corsaro II al leggendario comando della Vespucci di cui, in questo libro, è pubblicato il diario di una crociera-scuola estiva scritto dallo stesso Straulino e finora inedito. Novant’anni vissuti con letizia, novant’anni spesi tutti in mare. Un ritratto privato, intimo, fatto non solo di regate. La storia di un uomo ironico e lieve, severo e appassionato. Un uomo che amato fino alla fine il mare e la vita.“Leggendo Gallo invidio Straulino, la sua vita perfetta vi farà venire voglia di lasciare tutto e salpare gli ormeggi”. (Gianni Riotta, Io Donna)

L'AUTORE:
Giuliano Gallo, istriano di origine, è un inviato del Corriere della Sera. Ha seguito tutte le guerre degli ultimi quindici anni, dai Balcani a Timor Est, dall’Afghanistan all’Iraq. Va per mare da quando era ragazzo, e sogna di farlo fino alla fine dei suoi giorni. Ha navigato in Atlantico e in tutto il Mediterraneo, nella Manica e nel Golfo di Biscaglia. Nel 1993 ha pubblicato il romanzo Aliseo.


SCHEDA:
Vincitore III Premio Casinò Sanremo "Libro del Mare" 2006, sezione saggistica
Giuliano Gallo
Nutrimenti
Collana: Transiti blu
pp. 176
€ 14.00
prima edizione: novembre 2005

domenica 8 luglio 2007

STORIA DEL MAGICO INCONTRO TRA UNA RAGAZZA E UN CUCCIOLO DI BALENA CHE HA PERSO LA MAMMA


COMMENTO (Inbar Meytsar):
Non conoscevo Lynne Cox prima di leggere questo libro. Ora però l'ammiro davvero tanto. Se penso che si allena tutti i giorni per più di 2 ore, all'alba nelle gelide acque dell'Oceano Pacifico… Io a volte rinuncio ad andare in piscina nel tardo pomeriggio perché ho troppo freddo; ma la piscina che frequento è riscaldata e al coperto. La storia realmente accaduta che Lynne racconta in questo suo libro ha dell'incredibile: nuotare assieme ad un cucciolo di balena, per aiutarlo a trovare la sua mamma, senza perdere speranza. E' qui il bello secondo me: non arrendersi, continuare a pensare positivo per infondere fiducia al cucciolo. Impresa non facile quando si nuota già da ore, infreddoliti, in acque di tredici gradi e non si sa quando e se si riuscirà ad averla vinta.

SINOPSI:
È l’alba e Lynne, che ha diciassette anni, sta nuotando nell’oceano al largo di Seal Beach, in California. L’acqua è gelida, appena tredici gradi, e liscia come ghiaccio nero. All’improvviso, Lynne la sente sussultare. C’è qualcosa nell’acqua sotto di lei, e sembra grande abbastanza da farle credere di essere inseguita da uno squalo bianco. Ma non è uno squalo. È un cucciolo di balena grigia, che l’ha seguita per oltre un miglio. Lynne è in acqua da più di un’ora, è stanca e infreddolita ma capisce immediatamente che, se nuota verso riva, il piccolo continuerà a seguirla e finirà per spiaggiarsi.Il cucciolo deve aver perduto la mamma mentre migravano insieme dal Messico verso nord: un viaggio di ottomila miglia che, ogni anno, le balene grigie compiono per raggiungere il Mare di Bering. Non può fare a meno della madre. Non è ancora in grado di nuotare a lungo da solo e, per sopravvivere, ha bisogno del latte materno. Se Lynne non riesce a trovarla, il piccolo corre il rischio di disidratarsi e di morire di fame. Questa è la storia di quanto è accaduto.

IL BRANO:
"Non mi era mai capitato di trovarmi in acqua insieme a un essere così grande. Nuotai verso di lui. Avevo sentito dire che, a volte, i piccoli di balena grigia si lasciano avvicinare e accarezzare. Morivo dalla voglia di toccarlo.Il cucciolo si adagiò su un fianco e si mise a galleggiare. Il suo corpo, perfettamente aerodinamico, toglieva il respiro. Aveva una bocca enorme, che si estendeva da un lato all’altro della testa. Mi guardò mentre nuotavo a rana con la testa fuori dall’acqua. Mi mossi lentamente, tenendo gli occhi fissi su di lui. Non volevo spaventarlo, o mettermi in pericolo: m’interessava solo studiarlo da vicino e controllare che stesse bene."

L'AUTORE::
Lynne Cox è una delle più celebri nuotatrici di fondo. Nata a Boston e cresciuta a Los Alamitos, in California, ha completato la sua prima traversata dello Stretto di San a soli quattordici anni, nel 1971. Ha detenuto per due volte (nel 1972 e nel 1973) il record per la più veloce traversata della Manica. Negli anni seguenti ha effettuato numerose altre traversate in tutti i mari del mondo: dallo Stretto di Cook allo Stretto di Magellano, allo Skagerrak. La sua impresa più famosa resta la traversata, effettuata nel 1987, dello Stretto di Bering: in quell’occasione, Lynne sfidò il gelo dell’acqua, che non superava i 5°C. Nel 2002 ha nuotato per oltre un miglio, rimanendo in acqua per 25 minuti e correndo il rischio di cadere in ipotermia, nelle gelide acque dell’Antartide: un’impresa straordinaria che fino a quel momento non era ancora riuscita a nessun essere umano. Lynne Cox è stata inserita nella International Swimming Hall of Fame nel 2000.


SCHEDA:

Quattro bracciate con una balena
Lynne Cox
€ 10.00
pp. 140
In libreria dal: 13/07/2006

VENTO DI PRUA

Il giro del mondo a vela al contrario. Una sfida unica, massacrante. Trentatremila miglia marine, oltre sessantamila chilometri, da percorrere con un’estenuante bolina su tutti gli oceani del globo, contro i venti e contro le correnti dominanti. È la Global Challenge, una delle regate più difficili che esistano. Ma anche una delle più democratiche: per far parte degli equipaggi di temerari che si misurano in quest’impresa non occorre essere velisti professionisti. È sufficiente avere un’età compresa tra i 21 e i 65 anni, godere di buona salute, conoscere l’inglese, pagare la tassa d’iscrizione.Il discorso cambia, invece, per gli skipper, che devono essere marinai e velisti provetti. Dodici uomini o donne che assumono il comando dei team dopo aver superato una severissima selezione, scelti tra centinaia di candidati. Amedeo Sorrentino è stato uno di questi «supereroi» della Global Challenge 2004-2005, il primo italiano ad aver indossato i panni dello skipper nella storia della regata. Vento di prua è un diario di bordo dove l’autore ripercorre i momenti più intensi dell’impresa, ma è anche un diario della sua vita giunta alla boa dei cinquant’anni.


IL BRANO:
"Siamo solo io e lui, il mare. Solo io e lei, la mia barca. Nessuno può dirmi quello che è giusto o sbagliato, chi sono o cosa devo fare: sono un niente in balia delle onde e della sorte, microscopicamente insignificante, e sono tutto, padrone assoluto del mio destino e di chi mi accompagna.Questo racconto è un frammento di storia, di questa esistenza di mare. Spero con il cuore di essere riuscito a farvi navigare insieme me, attraverso gli oceani e nei porti del mondo, sotto il sole e con le stelle, nelle bufere e nell'immobilità delle assenze di vento; tra personaggi illustri e semplici marinai, nei miei ricordi e nelle emozioni, tra le soddisfazioni e le delusioni, nel sogno e nella realtà, tra coincidenze, caos e destino, tra urla di gioia e silenzi dolorosi..."

L'AUTORE:
Amedeo Sorrentino nasce a Roma, nel 1954. La passione per la vela lo porta a lasciare gli studi di medicina e ad attraversare l’Atlantico per la prima volta a 21 anni. Entrato nel mondo della musica come manager di artisti jazz e organizzatore di eventi, è noto per aver lanciato con l’assessore alla cultura di Roma la parte musicale dell’Estate Romana, alla fine degli anni di piombo. Darà l’addio a questo mestiere a 40 anni, per partecipare al giro del mondo a vela Rally Around The World e poi fondare il Floating Village a Los Roques, in Venezuela.


SCHEDA:
VENTO DI PRUA
Amedeo Sorrentino
Longanesi
Collana: Il Cameo
€ 17.00
pp. 312
In libreria dal: 06/10/2005

L'ATLANTICO SENZA RIPARO

Quattromila e cinquecento miglia percorse da solo, senza assistenza, su un minuscolo Hobie cat 20. Un catamarano senza alcun riparo, di quelli che in Italia centinaia di ragazzi usano per esibirsi davanti alla spiaggia. L'impresa di Alessandro Di Benedetto ha dell'incredibile, e non a caso è stata omologata dal World Sailing Speed Record Council, la massima autorità in fatto di record a vela, come primato mondiale assoluto. L'Atlantico senza riparo è in gran parte il diario in presa diretta, fissato su un registratore, di questa navigazione essenziale fino all'estremo. Il risultato è una narrazione viva, sempre intensa, delle avversità superate, ma anche delle emozioni provate dall'autore, del fascino del grande largo e dei sogni che questo evoca. Una grande storia di mare che è anche un prezioso resoconto tecnico per i tanti appassionati di vela.


L’AUTORE
Alessandro Di Benedetto è un geologo con la passione della vela. Fin dall'infanzia ha navigato su piccole barche. Suo prossimo obiettivo è la traversata dell'Oceano Pacifico.


SCHEDA:
Alessandro Di Benedetto
Nutrimenti
Collana: Transiti blu
pp. 168
€ 15.00
prima edizione giugno 2004
terza edizione ottobre 2006

PRUA A EST

Ogni volta che esco dal Tevere giro a sinistra", ripete spesso Ernesto Tross. Prua a Est è la storia della sua incredibile vita spesa per la maggior parte viaggiando in Oriente. Una storia segnata dalla passione per il mare e la vela, ma più in generale per il viaggio inteso nel più classico dei modi, come occasione di scoperta e conoscenza di genti, civiltà e culture diverse dalla nostra. Tross ha navigato a lungo nell'Oceano indiano, sempre con barche costruite con le proprie mani (in tutto ne ha realizzate otto), ricche di soluzioni originali e sempre fuori dagli schemi e dalle mode imposte dal marketing della nautica. Ma è anche salito fin sull'Himalaya con la moto, ha girato i deserti in Dune-buggy, ha volanto in aliante.

L’AUTORE
Ernesto Tross, nato in Germania, vive dal 1940 a Roma. Per professione progetta vetrate artistiche per le chiese, ma fin da giovanissimo dedica la maggior parte del suo tempo ai viaggi. Ha girato il mondo con ogni mezzo, ha progettato e costruito otto barche con cui ha navigato per centinaia di migliaia di miglia, collabora a Bolina ed è conosciuto e amato nell'elite dei grandi navigatori.


SCEHDA:
Ernesto Tross
Nutrimenti
Collana: Transiti blu
pp. 168
€ 15.00
prima edizione aprile 2003
seconda edizione ottobre 2006

NAUFRAGHI

Dal Brasile all’Isola di Pasqua, da Macao alle Filippine, da San Francisco alle Isole Midway nel Pacifico, passando per le coste siberiane e i mari ghiacciati del Polo Sud. Storie di mare, di avventura, di disperazione. Storie di uomini coraggiosi, intraprendenti, ma in balia delle forze della natura e delle loro debolezze. Storie di naufraghi.
Con un’attenzione ai dettagli, una precisa ricostruzione storica dei fatti e uno stile brillante e appassionato, questi racconti descrivono imprese estreme e incredibili i cui protagonisti, semplici marinai ed esperti capitani, affrontano situazioni difficili e di emergenza con una straordinaria fiducia in se stessi e con il pieno controllo del proprio destino.

IL BRANO:
«I kaffiri si aggiravano tra le rocce, mettendo in salvo tutto ciò che del relitto era stato trascinato a riva. Quando si fece buio, si ritirarono, lasciando i naufraghi a dormire ai piedi delle dune, senza coperte e senza cibo.»

L'AUTORE:
Victor Slocum, figlio del famoso capitano Joshua Slocum, il primo uomo a navigare da solo intorno al mondo, è nato nel 1872 su una nave nel porto di San Francisco. Crebbe e divenne maggiorenne a bordo di imbarcazioni mercantili comandate dal padre. Dopo il naufragio dell’Aquidneck avvenuto nel 1886 sulle coste del Brasile, proseguì autonomamente la sua brillante carriera di capitano su navi commerciali. Morì nel 1949.


SCHEDA:
Victor Slocum
Mursia
Collana: Biblioteca del Mare
Pagine 328
€18,30

IL MARINAIO NELLA NEVE JACK LONDON E IL GRANDE NORD


Un viaggio nel viaggio di un altro viaggio. Nel 1897 Jack London lasciò San Francisco per l’Alaska sulla scia della febbre dell’oro scoppiata in quegli anni. Tra mille peripezie raggiunse il Klondike, e proseguì al di là delle montagne, fino a Dawson City in Canada e lungo il fiume Yukon. Non trovò l’oro che cercava ma riportò a casa qualcosa di più prezioso: la messe di osservazioni e di ricordi che trasformò poi nei suoi racconti più famosi. A Dawson City il giornalista Dick North, partito dalla California sulle tracce di Jack London, rimase per oltre vent’anni dopo aver rintracciato i luoghi da lui descritti e aver identificato la capanna di tronchi dove Jack aveva trascorso un intero inverno. In questo libro North ricostruisce l’avventura di London collocandola in un mosaico che ricrea il sapore di epopee e di terre lontane. L’edizione italiana è curata da un altro appassionato conoscitore di London e del Grande Nord, Davide Sapienza, che nel 2006 ha ripercorso le tracce di North e di London nello Yukon, per meglio entrare nello spirito di questo libro avventuroso e coinvolgente che appena uscito è già un classico imperdibile.

L'AUTORE:
Dick North. Nato del New Jersey, si trasferì in California dopo la seconda guerra mondiale, durante la quale prestò servizio in Italia. Dopo un laurea alla George Washington University, un’altra all’University of California di Berkeley e una serie di lavori scarsamente soddisfacenti, un reportage in Alaska commissionato dal “Las Vegas Review Journal” segnò il suo destino di storico e studioso del Grande Nord. È membro della Jack London (Yukon) Society, ha scritto numerosi libri e ha ricevuto onorificenze e premi prestigiosi. Vive a Dawson City, nello stato canadese dello Yukon.


SCHEDA:
IL MARINAIO NELLA NEVE JACK LONDON E IL GRANDE NORD
Dick North
Edizione: CDA & Vivalda
Pagine: 200
€ 17,00
Prima Edizione 2007
Edizione Italiana a cura di Davide Sapienza con un saggio inedito di Jack London sulla corsa all’oro.

ASSOLVETE LʼANDREA DORIA

IL COMMENTO (di Inbar Meytsar):
Considero Fabio Pozzo un amico fuori dal comune. Ho collaborato intensamente con lui e Simone Bianchetti mentre scrivevano «I colori dell’oceano» (Longanesi 2003, TEA 2005), e un anno dopo abbiamo realizzato a quattro mani «Ho sposato l’oceano» (Longanesi 2004). Il nostro legame si era rafforzato ancor di più quando, per un paio di stagioni, abbiamo girato insieme manifestazioni e scuole di vela italiane per parlare al pubblico di questi due libri. Lui arrivava da Genova e io da Milano. Ricordo un’occasione in cui aspettavo Fabio alla stazione di Genova: doveva venirmi a prendere per partire insieme alla volta di Livorno. L’ho aspettato per quasi due ore e il suo cellulare era sempre irraggiungibile. La causa: Fabio stava intervistando telefonicamente proprio Francesco Scotto - custode delle memorie dell’Andrea Doria - un colloquio fondamentale per il suo nuovo libro. La nostra è un’amicizia della quale vado fiera perché nata da progetti comuni, ardui da portare a termine, in cui le idee dell’uno migliorano le proposte dell’altra, e la determinazione dell’una abbatte i momenti di sconforto dell’altro. E viceversa.
Avrei voluto scrivere con Fabio altri libri, per rivivere quella sensazione di entusiasmo e di realizzazione tanto intensa. Ma, per ora, la nuova opera di Fabio è tutta sua e gli fa onore.
Per Pozzo, giornalista de La Stampa, l’interessamento passionale per l’Andrea Doria inizia 12 anni fa, durante una visita sulla nave che ne aveva causato il naufragio. Nel libro Fabio descrive l’intera vicenda: la cronaca della collisione, il racconto delle persone a bordo, quindi espone l’istruttoria, spiega i risarcimenti, passa ad altre inchieste e racconta della «lobby alla memoria» che da anni combatte per ristabilire la verità e riabilitare l’equipaggio della nave. Parla di rotte, errori, e soccorsi.
È un libro chiaro, completo e approfondito, contiene allegati ed è studiato nei minimi particolari, esattamente come ci si aspetterebbe da un buon giornalista.
Fabio riassume così la preparazione di questo mastodontico lavoro:
«Un lavoro lungo, duro. Ricerche sui documenti che ho avuto a disposizione dal Gruppo di lavoro dell’Andrea Doria, molto su Internet, dialogo continuo con i testimoni. Qualche colpo di fortuna. Spiegazioni di tecnici, per capire le parti più specifiche e cercare di renderle accessibili a tutti. L’obiettivo era quello di ricostruire il caso Andrea Doria e cercare di spiegare perché è ancora aperto. E soprattutto, cercare di spiegare lo stato d’animo degli ufficiali sopravvissuti, il peso delle accuse e dei sospetti. È anche questo che mi ha fatto andare avanti, nei momenti più bui: riabilitarli, riconoscere loro quello che da 50 anni nessuno ancora ha fatto».
Grazie alla perseveranza e all’abnegazione di un giornalista italiano viene ristabilita la verità e riabilitato l’equipaggio dell’Andrea Doria.
«L’obiettivo era ricostruire il caso e cercare di spiegare perché, dopo 50 anni, è ancora aperto»



SINOPSI:
Con il taglio dellʼinchiesta giornalistica, il libro rivisita lʼaffondamento dellʼAndrea Doria e gli eventi seguiti a quel tragico 25 luglio 1956. Polemiche, indagini, denunce anonime, operazioni di spionaggio e diplomatiche, e una "lobby della memoria" che da anni combatte per ristabilire la verità e riabilitare lʼequipaggio dellʼAndrea Doria. E con esso, lʼimmagine della marineria italiana. È una lunga navigazione nel passato, che in Assolvete lʼAndrea Doria Fabio Pozzo compie insieme ad alcuni personaggi del caso fino ad approdare anche alle conclusioni dellʼinchiesta della commissione speciale del ministero della Marina Mercantile italiano. Pagine rimaste segrete per mezzo secolo e che ora, pubblicate per la prima volta, possono forse mettere la parola fine al caso Andrea Doria: fu la Stockholm a causare, con unʼaccostata errata e fatale, la collisione.


IL BRANO:
"Un pezzo dʼItalia se nʼè andato, con la terrificante rapidità delle catastrofi marine ed ora giace nella profonda sepoltura dellʼoceano, che non ha rimedio. Proprio un pezzo dellʼItalia migliore, la più seria, geniale, onesta, tenace, operosa, intelligente."
Dino Buzzati, Corriere della sera - 27 luglio 1956


L'AUTORE:
Fabio Pozzo è nato a Recco e vive a Genova. Giornalista della Stampa, coltiva da sempre la passione per il mare, la vela, la storia della navigazione e le isole alla fine del mondo. Ha scritto «I colori dellʼoceano» insieme a Simone Bianchetti (Longanesi 2003, TEA 2005) e «Ho sposato lʼoceano» in collaborazione con Inbar Meytsar (Longanesi 2004).


SCHEDA:
Longanesi
€ 16,00
pp.344

sabato 7 luglio 2007

DUE RUOTE SULL`OCEANO


COMMENTO (Inbar Meytsar):
Questo libro è da leggere. Io ne sono rimasta fortemente colpita. Da quando ieri notte ho finito di leggerlo, mi sento come se Andrea Stella fosse un mio amico: ha condiviso con me la sua tragedia, le sue emozioni, riesco a comprenderne sofferenze, difficoltà, gioie e il gusto della rimonta! Mi sono immedesimata in lui, nel suo dramma e nella sua risalita verso un nuovo inizio conquistato con la passione e vissuto intensamente. Vorrei usare questo spazio per ringraziare Andrea di cuore per averci raccontato la sua storia, non solo d'avventura di mare, ma anche lezione di vita e d'amore - fondamentale infatti è la figura di Lara, ora sua moglie. Sono veramente felice che nella collana di Longanesi "i libri del mare", ora ci sia a farci compagnia, anche la storia di Andrea Stella.

SINOPSI:
Andrea Stella ha ventiquattro anni e un futuro roseo davanti a sé quando, nell’estate del 2000, arriva a Miami. Ma quella che doveva essere l’ultima vacanza prima di affrontare il mondo del lavoro si trasforma invece in un tragico appuntamento col destino. Una sera, in una strada privata di Fort Lauderdale, rimane vittima di un’inspiegabile aggressione a colpi d’arma da fuoco. Dopo tre mesi passati fra la vita e la morte, arriva la diagnosi dei medici: paraplegia agli arti inferiori.Stella racconta con lucidità e ironia i momenti terribili seguiti all’incidente, ma anche l’inizio della rinascita grazie alla medicina alternativa e a nuove esperienze spirituali, i viaggi intorno al mondo, la ricerca di un difficile equilibrio interiore, la voglia di affrontare nuove sfide. Prima fra tutte, la costruzione de Lo Spirito di Stella, il primo catamarano al mondo per disabili. Forte della ritrovata capacità di lottare, Andrea diventa portavoce di un’attenta campagna di sensibilizzazione verso il problema delle barriere architettoniche e della disabilità. Fino alla grande avventura, narrata come un diario di bordo, del ritorno di Andrea a Miami attraverso l’Atlantico, sulla sua barca.

IL BRANO:
"Coltivavo un sogno: ritornare a Miami con il catamarano. Innanzitutto perche´ avevo sempre desiderato attraversare l’oceano. E poi, visto che me ne ero andato in carrozzina, mi piaceva l’idea di tornarvi con un messaggio positivo. Arrivare in barca a Miami sarebbe stato un po’ come chiudere un cerchio."

L'AUTORE:
Andrea Stella è nato a Sandrigo (VI) nel 1976. È laureato in legge. Ha voluto la progettazione e la costruzione del primo catamarano al mondo per tutti e si dedica a tempo pieno alle attività dell’associazione Lo Spirito di Stella, volte all’abbattimento di barriere architettoniche e culturali e alla promozione di attività sportive per le persone diversamente abili.


SCHEDA:
La grande sfida di un ritorno alla vita attraverso la vela
Andrea Stella
€ 15.00
pp. 192
Longanesi
Collana: i libri del mare
In libreria dal: 06/07/2006

TITANIC OLTRE LA MALEDIZIONE


COMMENTO (Inbar Meytsar):
Un libro scorrevole ed interessante, soprattutto per chi è affascinato dalla vicenda del Titanic. Un racconto particolare in cui la storia del transatlantico viene vista dal dietro le quinte: dal progetto della nave, dalle persone che l'hanno ideato, dai presagi dei passeggeri, degli impercettibili avvertimenti a catena che hanno preceduto la tragedia, della presuntuosa campagna pubblicitaria che ha lanciato l'universo da sogno rappresentato dal transatlantico. Fino agli antipodi del mondo, a seguire le tracce del così detto "iceberg del Titanic", che una volta tanto diventa anch'esso protagonista.


SINOPSIS:La deriva dell’iceberg che affondò il Titanic cominciò cinque anni prima del disastro, esattamente nel momento in cui furono concepiti i piani per costruire il transatlantico «inaffondabile», icona gloriosa del progresso dell’uomo moderno. E il tratto di banchisa da cui si staccò l’iceberg era da sempre considerato dagli inuit un luogo maledetto, una sorte di Rupe Tarpea dove si suicidavano le donne inferme... Fatti ininfluenti? Mere coincidenze? Oppure elementi rivelatori di una nuova interpretazione del più famoso naufragio della storia?In realtà non è ancora stato detto tutto sul Titanic; e basandosi su questa convinzione che Djana e Michel Pascal indagano sul filo conduttore della «maledizione», di un concorso sciagurato di circostanze sulle quali campeggiano l’avidità e la mancanza di rispetto dell’uomo nei confronti della natura. Prendendo in esame indizi, testimonianze, premonizioni, leggende inuit, gli autori costruiscono un’indagine inquietante e approfondita su quello che può ancora definirsi un mistero insoluto.


UN BRANO TRATTO DAL LIBRO:
"Esistono piste nuove, sinora mai percorse. Abbiamo avuto la fortuna di aprirne alcune. Grazie a incontri casuali con gli esperti in spedizioni sottomarine e con il comandante Nargeolet (che ha condotto decine di immersioni sul relitto), in seguito ai molti riscontri effettuati, sono venute a galla alcune informazioni.Una tra esse ci ha profondamente colpito. Getta una luce nuova sul naufragio. Si tratta del punto di vista degli inuit che vivono nel luogo esatto da cui si è staccato l'iceberg responsabile dell'affondamento del Titanic.Non dobbiamo dimenticare che i due protagonisti della tragedia sono infatti l'iceberg e la nave. Anch'esso, come la nave, ha una sua storia, intimamente legata al tragico evento. Chiudere gli occhi su tale verità è lo stesso che guardare solo una metà del disastro. Considerare il problema da questo punto di vista vuol dire anche adottare un nuovo approccio alla tragedia."

L'AUTORE:

Djana e Michel Pascal, giornalisti e conferenzieri, ormai da molti anni indagano il misterioso naufragio del Titanic. Sull’argomento hanno pubblicato numerosi articoli, scritto romanzi, tenuto conferenze e realizzato documentari.


SCHEDA:
Djana e Michel Pascal
Corbaccio
€ 13.00
pp. 176
Saggistica
In libreria dal: 27/10/2005

venerdì 6 luglio 2007

IL GIRO DEL MONDO IN BARCASTOP


Varcata da poco la soglia dei trent’anni, con un solido lavoro nella finanza milanese, Alberto Di Stefano decide di lasciare tutto e di partire per il giro del modo in barca a vela. Sogno di per sé non originale e sempre più frequente che si trasforma però in un vero e proprio nuovo modo di viaggiare.
“Quando decisi di partire per un viaggio di un anno in giro per il mondo, non mi era mai frullata per la testa l’idea di sfruttare i passaggi offerti dalle moltissime barche che ogni anno solcano i mari. Non ero a conoscenza di questa possibilità e non pensavo fosse semplice trovare un imbarco senza pagare gli altissimi prezzi che le società di charter applicano per le solite, classiche, crociere in barca a vela. No, l’idea era quella di viaggiare da un continente all’altro in aereo e intanto visitare il Sud America, l’Australia, l’Africa, l’Asia spostandomi con pullman, treni o voli interni. Nessun programma dettagliato, nessun albergo prenotato, la completa libertà di cambiare itinerario in qualunque momento e di aggregarmi a nuove compagnie che, ne ero certo, avrei incontrato lungo la strada.”
Tuttavia, come dice il poeta, “è camminando che si fa il cammino” e il libro è il resoconto di un anno di viaggio all’insegna dell’improvvisazione, viaggio che, solo guardando indietro, si presta a essere strutturato in regole. Da una parte narrazione di viaggi e incontri, dall’altra manuale su come fare per costruirsi un’esperienza di barcastop minimizzando i rischi e sfruttando appieno i benefici, Il giro del mondo in barcastop è un libro piacevole e divertente. Si può consultare come un manuale o si può leggere come un piacevole racconto di viaggio. In entrambi i casi, la voce schietta e simpatica dell’autore ci accompagna con l’affabilità di un vecchio amico su rotte tutte da inventare.

L'AUTORE:
Alberto Di Stefano, laureato alla Bocconi, non era mai salito su una barca a vela prima di incontrare una donna per la quale valesse la pena improvvisarsi esperti velisti. Ma la passione che lo stava aspettando non era quella che lui pensava e di lì a poco avrebbe lasciato tutto, ma proprio tutto, per seguirla. Il libro è un resoconto frizzante ed estremamente preciso del suo viaggio intorno al mondo in barca a vela, prendendo passaggi da imbarcazioni che solcano i mari durante tutto l’anno.


SCHEDA:
IL GIRO DEL MONDO IN BARCASTOP
Alberto Di Stefano
Edizione: Feltrinelli
Collana: Traveller
Pagine: 384+16
€ 16,50
Prima Edizione 2007